L’Associazione "Annunciamo la Gioia - Figli di San Gaetano Catanoso O.N.L.U.S." è stata costituita nel 2007 da Antonella Ammendola e da giovani legati al mondo ecclesiale del comprensorio reggino, attenti al fenomeno delle marginalità e delle nuove povertà. L’Associazione opera da due anni nell’ambito delle problematiche dei senza fissa dimora, dei giovani provenienti da disagio come ex alcolisti, tossicodipendenti, detenuti, famiglie disagiate o bisognose, emarginazione giovanile, reintegrazione nel tessuto sociale, con la ricerca e l’inserimento nel mondo del lavoro.
Cari Amici, con questo messaggio vogliamo invitarvi a sostenere l'Associazione "Annunciamo la Gioia Figli di San Gaetano Catanoso Pro Pellaro O.N.L.U.S.”, destinando il 5x1000 del vostro reddito alla nostra Associazione. Per fare ciò, basta semplicemente indicare la nostra Associazione come ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE e inserire nell'apposita casella della dichiarazione dei redditi, prevista sia nel modello 730 che in quello UNICO, il codice fiscale della nostra Associazione ed apporre la propria firma.
Il codice fiscale dell'Associazione "Annunciamo la Gioia Figli di San Gaetano Catanoso Pro Pellaro O.N.L.U.S.” è
92056600809
Ovviamente questa operazione non comporta alcun aggravio di spesa. Con questo appello ci rivolgiamo non soltanto a coloro che già conoscono le attività che noi svolgiamo, ma anche a chi ha soltanto sentito parlare di noi.
GRAZIE A TUTTI COLORO CHE CI VORRANNO SOSTENERE
"Non doveva morire qui dentro"
«Quando si muore, si muore soli», insegnava il grande Faber. Ma c’è forse chi muore più solo di tutti in questo mondo. Sicuramente deve essere così per i "sepolti vivi", quelli chiusi tra quattro mura carcerarie, quando la «nera signora» arriva a prenderseli.continua
I Vescovi hanno ascoltato i Responsabili regionali del Banco Alimentare, tanto bene sta facendo in Calabria in questi anni a favore degli indigenti. Dalla relazione traspare grossa difficoltà a continuare la preziosa opera assistenziale anche perché sono venuti meno i contributi fondamentali della Regione Calabria e di altri Enti...
La Casa Circondariale di Paola (CS), finalmente, ha un luogo dove accogliere le famiglie dei detenuti che giungono da lontano. Si sa che la detenzione in carcere coinvolge direttamente e a volte in maniera drammatica , le famiglie di appartenenza lacerate non solo affettivamente ma anche economicamente.
Affrontare lunghi viaggi per incontrare i loro cari ristretti in istituti carcerari provoca loro disagi enormi e anche spese notevoli se devono pernottare in alberghi...continua